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Smart City

La videosorveglianza smart del Comune di Genova finalista al premio “PA e Futuro 2026” di ForumPA

Il Comune di Genova si conferma tra le prime città italiane per innovazione e progetti di digitalizzazione all’interno della Pubblica amministrazione e quest’anno è finalista al premio organizzato da Forum PA con un progetto dedicato alla videosorveglianza “intelligente”.

La Direzione di Area Digitalizzazione e Progetti di Innovazione del Comune di Genova ha presentato uno dei progetti finalisti a “PA e futuro 2026”, il premio organizzato nel contesto dell’edizione 2026 di ForumPA, in programma dal 9 all’11 giugno prossimi a Roma.

Rita Bruzzone, Assessora a Informatica e Transizione Digitale, ha dichiarato: “Il progetto che è stato selezionato tra i finalisti, dal titolo ‘La videosorveglianza come sistema nervoso della Smart City: dati per la gestione del territorio e l’urbanistica del futuro‘ mette in luce il lavoro che questa città sta portando avanti sul tema delle infrastrutture digitali, per le quali il nostro Comune si caratterizza come eccellenza a livello nazionale. Vogliamo che il nostro territorio diventi sempre più un punto di riferimento sul digitale e per tutte le tematiche relative alla Smart City, consapevoli che attraverso le infrastrutture digitali possiamo mettere in atto politiche data driven realmente efficaci ed efficienti, a partire dalla mitigazione degli effetti climatici avversi, alla gestione intelligente della mobilità ma non solo. La partecipazione al Premio conferma il posizionamento di Genova quale città “full digital”, sancito dalla classifica iCityRank 2025 che ha visto la nostra città al primo posto nella classifica delle Amministrazioni Digitali italiane“.

Le applicazioni descritte nel progetto riguardano diversi ambiti, dalla Protezione Civile, alla sostenibilità ambientale, all’urbanistica tattica, alla mobilità, andando oltre quella visione tradizionale che vede la videosorveglianza come strumento per la lotta alla criminalità. In questo modo le telecamere non sono semplicemente sfruttate per la registrazione passiva di eventi ma vengono impiegate come sensori IoT utili attivamente per la raccolta dati.

Grazie al sistema di videosorveglianza che copre tutto il territorio cittadino, è stato creato un idrometro virtuale visibile a monitor che consente, al superamento dei livelli di guardia di pioggia, di attivare una serie di alert per la sala emergenze della Protezione Civile.

In merito al contrasto alle discariche abusive, gli algoritmi utilizzati dal sistema consentono, in caso di rilevamento di un comportamento sospetto, di attivare azioni di deterrenza, ad esempio con la riproduzione di clip audio da altoparlanti IP e uso di luci stroboscopiche, e viene inoltrata una notifica e-mail al personale preposto per identificare i trasgressori.

La videoanalisi è utile anche in materia di urbanistica tattica: consente infatti di passare da decisioni basate sull’intuizione a un approccio data-driven, fornendo la prova scientifica dell’efficacia dei progetti, ad esempio per pedonalizzazioni temporanee, sfruttando anche una tecnologia in grado di sintetizzare ore di registrazione in pochi minuti concentrati di database eventi.

Infine, la mobilità: i flussi video vengono trasformati in dati strategici per pianificare il traffico, riducendo congestioni e inquinamento.

L’ecosistema di videosorveglianza del Comune di Genova conta oltre 3.000 dispositivi, integrati con algoritmi di intelligenza artificiale e deep learning che consentono di raccogliere e analizzare in tempo reale enormi moli di dati. L’assessora Bruzzone ha voluto anche ringraziare Andrea Sinisi, referente del progetto e responsabile Reti di Telecomunicazioni, Sistemi di Controllo Accessi e Videosorveglianza dell’Ente, per il lavoro portato avanti con il suo ufficio per la riuscita della presentazione di questo progetto che ha conquistato la finale dell’evento di Roma.

 

(Fonte: comunicato Comune di Genova)

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