CONDIVIDI SU:

La startup fintech genovese Hodli ottiene la licenza MiCAR e si prepara a varcare i confini italiani

Prima autorizzazione italiana nella gestione patrimoniale in crypto, una governance rinnovata con profili di peso dalla finanza tradizionale e la prospettiva di operare in tutta Europa.

Hodli, la fintech genovese nata per portare le criptovalute dentro la gestione patrimoniale tradizionale, ha ricevuto il via libera della Consob, con il parere positivo di Banca d’Italia, per operare ufficialmente nel settore delle cripto-attività secondo le nuove norme europee. È la prima autorizzazione di questo tipo ottenuta in Italia da una società specializzata nella gestione patrimoniale in crypto.

L’autorizzazione definisce con precisione cosa Hodli può fare. La società custodisce le cripto-attività dei propri clienti e le gestisce attivamente attraverso mandati individuali, prendendo decisioni di allocazione per conto di ciascuno. Non un semplice deposito, quindi, ma una gestione costruita su algoritmi proprietari pensati per governare la volatilità tipica di questi strumenti e potenziata dall’intelligenza artificiale per migliorare le performance dei portafogli. A questo si aggiunge un servizio ancora raro tra gli operatori del settore in Italia. Hodli potrà agire come sostituto d’imposta per i clienti fiscalmente residenti nel nostro Paese, semplificando una parte della gestione fiscale che oggi ricade interamente sull’investitore.

Sul piano della crescita, le strade che si aprono sono due. La prima è geografica. Le regole europee consentono ora a Hodli di offrire i propri servizi negli altri Paesi dell’Unione con una semplice comunicazione alle autorità locali, senza dover ripetere l’intero processo autorizzativo da capo. La seconda riguarda le relazioni. Avere un riconoscimento ufficiale cambia la conversazione con banche e intermediari finanziari che vogliono integrare le criptovalute nell’offerta ai propri clienti, e Hodli si propone come il partner tecnologico e regolamentato che rende possibile questo passaggio.

All’autorizzazione si accompagna una governance completamente rinnovata. La presidenza del Consiglio di Amministrazione è affidata ad Annapaola Negri-Clementi, avvocato e partner di Charles Russell Speechlys, con una lunga esperienza negli organi di amministrazione di società quotate e vigilate, già nel CdA di Monte dei Paschi di Siena. Gianluca Sommariva rimane amministratore delegato. Al suo fianco entrano Federico Zambelli Hosmer, già alla guida di PayPal Italia e cofondatore di BKN301, Gian Piero Sala, con esperienze nel gruppo Deutsche Bank e negli organi di controllo di Banca Mediolanum, e Daniela Pesci, specializzata in compliance e antiriciclaggio con incarichi in UniCredit, Barclays e Banca d’Italia. Un consiglio costruito per rendere credibile agli occhi della finanza tradizionale un’azienda che ambisce a diventarne interlocutore stabile.

Per Hodli il traguardo arriva dopo un percorso che ha cambiato l’identità stessa dell’azienda, passata da piattaforma per l’investitore retail curioso di criptovalute a gestore patrimoniale strutturato. C’è anche un legame con il territorio. La collaborazione con Martina RE per inaugurare NET1, spazio di innovazione all’interno del Waterfront di Levante firmato dallo studio di Renzo Piano, racconta di un progetto che guarda all’Europa senza perdere le radici a Genova.

PARTNER MENZIONATI

ALTRE NEWS

Robotica
17
Giugno 2026

Il team Mini iBot, sette studenti tra i 13 e i 16 anni, rappresenta Genova ai mondiali di robotica

Dalla palestra del Calasanzio di Cornigliano all’India, il team genovese ha conquistato la qualificazione alla World Robot Olympiad con “Omero”, un progetto sviluppato con il sostegno di Cnr e Fondazione David Chiossone e pensato per rendere l’arte più accessibile alle persone con disabilità visiva.
ImprenditorialitàInnovazioneScale upStartup
11
Giugno 2026

La Regione Liguria apre nuove opportunità per le startup innovative con un bando da 300.000 euro

Il bando sostiene formazione tecnologica, servizi specialistici e nuove professionalità per le startup innovative iscritte alla Sezione Speciale del Registro delle Imprese, in coerenza con la Smart Specialisation Strategy regionale.
CulturaGenovaInnovazione urbana
09
Giugno 2026

Genova candida Sant’Agostino come hub europeo per l’innovazione culturale con il bando Action Networks di Urbact IV

La proposta del Comune prevede la realizzazione di un hub specialistico per giovani e imprese creative che inserirà la città in un network internazionale di altissimo livello.

Hai bisogno di informazioni?

Se hai bisogno di informazioni, supporto o vuoi semplicemente metterti in contatto con noi compila il form. Ti risponderemo al più presto!