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Innovazione urbana

Attivo su tre viadotti di Genova il monitoraggio strutturale intelligente con raccolta dati in tempo reale

Una rete di sensori wireless sviluppata da Displaid segnala eventuali anomalie prima che diventino un pericolo, mentre il Comune sta lavorando all’ampliamento del monitoraggio per le 679 strutture presenti sul territorio.

Il Comune di Genova ha dotato tre dei suoi viadotti di una rete di sensori capace di seguirne lo stato di salute in modo costante. Si tratta dei primi impalcati della città a essere equipaggiati in questo modo, ovvero il viadotto Castagna di corso Europa, snodo centrale per il Levante cittadino, il ponte di via De Sanctis a Pra’ e il viadotto di via Vallecrosia a Voltri. L’installazione, finanziata con risorse del Comune, si è svolta nell’arco di pochi giorni senza mai chiudere le strade al traffico.

Il sistema si basa su una rete di sensori wireless applicati in modo permanente alle strutture. I dispositivi registrano il comportamento dinamico dell’impalcato attraverso l’analisi delle vibrazioni e misurano le inclinazioni di piloni e travi per verificarne la stabilità. Rilevano inoltre le variazioni di rigidezza che possono anticipare un principio di degrado. Tutti questi dati vengono trasmessi e analizzati in continuo su una piattaforma digitale, che segnala un’anomalia nel momento in cui i valori si discostano da quelli attesi, così che i tecnici del Comune possano intervenire quando il problema è ancora agli inizi.

Il cambiamento più rilevante riguarda l’approccio stesso alla manutenzione. Il controllo delle infrastrutture si è finora basato soprattutto su ispezioni periodiche, che restituiscono l’immagine di una struttura in un preciso istante e a cui gli interventi seguono quando un danno si è già manifestato. Il monitoraggio strutturale continuo consente invece di lavorare sulle condizioni reali di ciascuna opera lungo il tempo, programmando le manutenzioni in base a ciò che i dati indicano e limitando il ricorso alle azioni d’urgenza. È la logica della manutenzione predittiva condition-based, verso cui spingono anche le linee guida nazionali sulla gestione dei ponti.

La tecnologia scelta dall’amministrazione è quella sviluppata da Displaid, azienda deep tech nata nel 2023 dal Politecnico di Milano e specializzata nel monitoraggio predittivo di ponti e viadotti con sensori e intelligenza artificiale. La stessa soluzione era già stata adottata da gestori come Ferrovienord e il Gruppo ASTM, oltre che da amministrazioni pubbliche come la Città Metropolitana di Firenze, dove in quattro giorni di lavoro erano stati installati 118 sensori su cinque ponti senza interrompere la circolazione. L’obiettivo, ha spiegato il CEO Lorenzo Benedetti, è trasformare i dati del monitoraggio continuo in informazioni utili, capaci di guidare nel tempo la protezione e la valorizzazione delle infrastrutture della città.

L’intervento sui tre viadotti si inserisce in un quadro cittadino di dimensioni notevoli. Il censimento condotto dagli uffici comunali ha portato a contare 679 tra ponti e impalcati, per un totale di 2.948 campate, un dato che colloca Genova al primo posto in Italia. Le ispezioni hanno finora classificato 629 strutture in base alla loro classe di attenzione, e i risultati chiariscono perché il monitoraggio sia diventato una delle priorità dell’amministrazione. Le opere in classe di attenzione alta e medio-alta rappresentano insieme il 38,96% di quelle già esaminate, e per tutte queste la fase che deve seguire l’ispezione è proprio il monitoraggio.

Questo primo intervento di monitoraggio è coperto dai fondi comunali, ma estenderlo a tutte le strutture che ne avrebbero bisogno richiede risorse che il solo bilancio del Comune non può sostenere.

La Sindaca Silvia Salis ha spiegato: “Abbiamo chiuso l’intesa con l’Autorità Portuale per circa 4 milioni di finanziamento, ma siamo ancora in attesa di novità dalla Regione Liguria, che in Prefettura aveva dato la disponibilità per altri 5 milioni“. Le due tranche rientrano nei ristori seguiti al crollo del ponte Morandi, mentre una copertura più ampia resta legata a un accordo che dovrà coinvolgere anche il Ministero e Autostrade e che non è ancora stato raggiunto.

L’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante ha aggiunto: “L’utilizzo di strumenti innovativi costituisce un tassello importante a supporto delle attività tecniche portate avanti dai nostri uffici per tutelare i cittadini e gli utenti della strada“.

Per una città segnata dal crollo del Morandi nel 2018, la sicurezza dei ponti pesa oltre la gestione ordinaria. Il monitoraggio dei tre viadotti è un primo passo e non basta da solo a risolvere una questione che riguarda centinaia di strutture, ma porta nella pratica quotidiana degli uffici un approccio orientato alla prevenzione, con la possibilità di agire prima che una criticità diventi grave. 

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