Nascerà a Genova la Dual-Use Academy, l’alleanza tra Camera di Commercio di Genova, Centro di competenza Start 4.0, Università di Genova e RINA che si candida a diventare punto di riferimento nazionale su questa complicata materia. L’alleanza è stata ufficializzata nel corso dell’evento intitolato “Academy Dual Use: uno strumento per lo sviluppo delle imprese nella tutela della società civile”. A tenerla a battesimo sono stati il segretario generale della Camera Maurizio Caviglia, la presidente di Start 4.0 Paola Girdinio, il delegato del Rettore per la sicurezza della ricerca e Dual Use della Università di Genova Fabrizio Barberis e il senior system integration and security engineer di RINA Davide Zanardi.
Quello delle tecnologie Dual-Use è un terreno complesso: si tratta principalmente delle tecnologie sviluppate per uso civile ma che possono avere applicazione anche in ambito sicurezza, difesa o controllo strategico spesso al di fuori dei normali canali di controllo previsti per queste applicazioni. Al momento sono definite dal Regolamento EU 821/2021 e seguenti aggiornamenti e costituiscono la dimensione più strategica e, allo stesso tempo, complessa e delicata dell’innovazione. L’Unione Europea sta valutando la possibilità, ancora non confermata, di inserirle ufficialmente nel prossimo programma quadro di ricerca noto come FP10. La situazione è resa ancor più complicata dalle cosiddette Emerging Disruptive Technologies (EDT’s) indicate dall’Unione Europea: tecnologie quantistiche, robotica e sistemi autonomi, intelligenza artificiale, semiconduttori avanzati, biotecnologie, sistemi di connettività avanzata, tecnologie spaziali, tecnologie per l’energia, sensori avanzati, materiali avanzati e tecnologie di riciclo.
Il tema è di stringente attualità: in uno scenario geopolitico in rapida evoluzione, i controlli sulle esportazioni e la classificazione delle tecnologie sensibili sono diventati centrali per la competitività e la sicurezza delle filiere. A essere più esposte sono spesso le micro, piccole e medie imprese, che rappresentano il 98% del tessuto produttivo genovese e ligure, sono il cuore dell’innovazione tecnologica ma hanno risorse limitate per affrontare temi come export control, sicurezza tecnologica e gestione dei rischi geopolitici. Temi che comportano responsabilità crescenti, anche di natura penale, per le aziende che le esportano extra UE o ne supportano il transito senza opportuna autorizzazione del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (unità UAMA).
Il tratto qualificante dell’Academy sarà l’integrazione delle esperienze dei promotori: il Centro di Competenza nazionale START4.0, uno degli 8 riferimenti italiani in ambito digitalizzazione e sicurezza; la Camera di Commercio di Genova, leader nazionale attraverso il PID – Punto Impresa Digitale – nella promozione presso le imprese della doppia transizione, digitale ed ecologica; il Centro Sicurezza, Rischio e Vulnerabilità dell’Università di Genova con la sua esperienza interdisciplinare – tecnica, giuridica e aziendale – sul Dual Use in ambito nazionale ed europeo; infine le capacità di certificazione e testing di RINA, già da tempo operativo sulle tematiche di rischio da export. Ne risulta un ambiente qualificato in cui imprenditori, responsabili tecnici, export manager e professionisti della compliance possono analizzare le caratteristiche delle tecnologie sviluppate, individuare profili di rischio e strutturare i processi di conformità normativa.
La Dual-Use Academy offrirà alle imprese un percorso integrato articolato in più fasi. Si parte dalla formazione avanzata, con percorsi modulabili destinati a imprenditori, responsabili tecnici, export manager e responsabili compliance e innovazione, dedicati alle normative europee e internazionali sul controllo delle esportazioni, ai meccanismi di classificazione dei prodotti e alle responsabilità lungo le catene globali del valore. A questa si affiancano le attività di test, assessment e supporto alla classificazione tecnologica di prototipi e soluzioni innovative, fino ai servizi di accompagnamento per chi progetta, produce o esporta tecnologie listate o potenzialmente dual-use. Completano l’offerta workshop, laboratori di valutazione tecnologica e momenti di confronto tra istituzioni, ricerca e industria.
L’obiettivo è diffondere una cultura della consapevolezza tecnologica, normativa e procedurale, aiutando le imprese a comprendere in anticipo le implicazioni dei propri prodotti e a sviluppare in modo responsabile, sicuro e competitivo.
(Fonte: Ufficio Stampa Camera di Commercio di Genova)