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Reg4IA, parte a Genova il nuovo laboratorio nazionale per l’intelligenza artificiale nei servizi pubblici

Alla Sala Grecale del Porto Antico presentata l’iniziativa che vede la Liguria capofila su sanità e turismo, con progetti dedicati a liste d’attesa e gestione intelligente dei flussi dei visitatori.

Genova consolida il proprio ruolo di laboratorio nazionale per l’innovazione digitale con la presentazione di Regioni per l’Intelligenza Artificiale Reg4IA, iniziativa strategica promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri insieme alle Regioni e alle Province autonome. L’evento si è svolto l’11 marzo 2026 ai Magazzini del Cotone, al Porto Antico, richiamando rappresentanti delle amministrazioni territoriali, delle società in-house e numerosi cittadini interessati alle ricadute concrete dell’intelligenza artificiale sulla pubblica amministrazione, in particolare nei settori della sanità e del turismo.

Reg4IA nasce come rete di conoscenza e innovazione che mette in sinergia Governo, Regioni e Province autonome per potenziare con l’intelligenza artificiale i servizi pubblici, sulla base di uno stanziamento di 20 milioni di euro provenienti dal Fondo per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Il progetto prevede quattro hub interregionali dedicati ad ambiti strategici: salute e turismo, dati ambientali e mobilità sostenibile, pubblica amministrazione, resilienza e sicurezza del territorio, in continuità con l’accordo “Insieme per la Trasformazione Digitale” siglato nel 2023 tra Governo e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

In questo quadro la Liguria guida il partenariato sui “Centri regionali IA per la salute e il turismo”, affiancata da Calabria, Lazio, Basilicata, Molise, Piemonte, Sicilia e Provincia autonoma di Trento. L’obiettivo è sperimentare soluzioni innovative per affrontare due nodi centrali: le liste d’attesa in sanità e la gestione dei flussi turistici, lavorando su analisi e previsione della domanda, allocazione dinamica delle risorse, gestione delle agende e dei processi di prenotazione, oltre che sulla personalizzazione dell’esperienza di viaggio in chiave “turismo sartoriale”.

La centralità della Liguria è stata rimarcata da Enrico Castanini, commissario per l’innovazione digitale nella pubblica amministrazione regionale e direttore generale di Liguria Digitale, che ha sottolineato i risultati ottenuti dall’ecosistema locale: “Sono davvero numerosi i progetti che vedono Regione Liguria in prima linea, con il supporto operativo di Liguria Digitale, sul tema dell’intelligenza artificiale. Su questa materia così delicata e importante, la nostra regione è oggi un punto di riferimento a livello nazionale, come dimostra proprio il ruolo di capofila sui temi delle liste d’attesa in sanità e dei flussi turistici riconosciutoci dal Governo. Un risultato possibile grazie al supporto del Dipartimento per la Trasformazione Digitale. Possiamo dire con orgoglio che proseguiremo anche nei prossimi mesi sulla strada di una collaborazione sempre più proficua, per la Liguria e per tutta l’Italia”.

Sul fronte sanitario, Reg4IA punta a utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare la gestione delle liste d’attesa attraverso strumenti predittivi e modelli avanzati, capaci di stimare con maggiore precisione la domanda di prestazioni, ottimizzare l’uso delle risorse disponibili e rendere più efficiente la gestione delle agende. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa e rendere più fluido l’intero percorso di prenotazione, mettendo le tecnologie al servizio di decisioni umane più informate e mantenendo al centro la qualità dell’assistenza e la trasparenza verso i cittadini.

Il turismo rappresenta l’altro pilastro del partenariato guidato dalla Liguria: qui l’IA viene impiegata per analizzare i flussi e correggere gli squilibri tra le destinazioni più sature e quelle ancora poco valorizzate. Circa il 75% dei turisti visita solo il 4% delle destinazioni, concentrando la pressione su pochi luoghi. L’uso di algoritmi, agenti digitali e sistemi intelligenti punta a distribuire in modo più equilibrato i flussi, suggerendo percorsi personalizzati e costruendo un modello di turismo “sartoriale”, in grado di rispondere alle esigenze dei viaggiatori e, al tempo stesso, di generare ricadute più diffuse per imprese e comunità locali.

La tappa genovese è stata il momento pubblico di un percorso avviato nei mesi precedenti mentre quelli a venire saranno dedicati alla progettazione e all’avvio delle sperimentazioni, con la condivisione dei primi risultati tecnici entro la fine dell’anno, così da rendere rapidamente riusabili e replicabili su scala nazionale le soluzioni che emergeranno dai progetti pilota.

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