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La sfida genovese al Neuralink di Elon Musk: Corticale e la rivoluzione delle interfacce neurali

La startup, nata dall’IIT di Genova, sviluppa un’innovativa e promettente interfaccia cervello-computer che fa sperare che il futuro delle neurotecnologie possa essere (anche) ligure e italiano.

La startup italiana Corticale, nata nel 2021 come spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, sta emergendo come una promettente concorrente nel campo delle interfacce cervello-computer (BCI), settore in cui opera anche Neuralink, l’azienda fondata da Elon Musk. Corticale sta sviluppando una tecnologia innovativa che potrebbe superare le soluzioni attuali, offrendo nuove prospettive nel trattamento delle patologie neurologiche.

 

La Tecnologia di Corticale

Il progetto principale di Corticale è SiNAPS, un sensore intracorticale dotato di circa un migliaio di elettrodi. Questo dispositivo, sottile come un capello, viene impiantato nella corteccia cerebrale per captare segnali elettrici direttamente dai neuroni, garantendo una registrazione precisa e affidabile dell’attività cerebrale. A differenza delle tecnologie concorrenti, SiNAPS utilizza dispositivi piccolissimi chiamati “probes” che penetrano la corteccia cerebrale, consentendo una misurazione più accurata dell’attività neuronale.

 

Applicazioni Mediche e Obiettivi Futuri

L’obiettivo dichiarato di Corticale è l’utilizzo esclusivo della loro tecnologia a scopo terapeutico. Si prevede che le interfacce neurali sviluppate possano trattare milioni di pazienti affetti da patologie neurologiche, offrendo nuove possibilità nel controllo di dispositivi elettronici o robotici come protesi o esoscheletri. La startup mira a iniziare la sperimentazione sull’uomo entro il 2026, con l’intento di ottenere le necessarie certificazioni per l’applicazione clinica.

 

Confronto con Neuralink

Sebbene Neuralink di Elon Musk abbia guadagnato notevole attenzione mediatica, Corticale ritiene che la propria tecnologia presenti vantaggi significativi. In particolare, la differenza principale risiede nell’approccio tecnologico: mentre Neuralink impianta elettrodi passivi che richiedono una connessione tra ciascun punto di misura e l’elettronica esterna, Corticale utilizza dispositivi attivi che permettono una registrazione più precisa e meno invasiva dell’attività neuronale.

 

Sviluppi Recenti e Prospettive

Recentemente, Corticale ha firmato un accordo con un fondo di investimenti italiano per accelerare la crescita e lo sviluppo della propria tecnologia. Con sede a Genova, l’azienda sta attirando l’attenzione della comunità scientifica internazionale per le sue soluzioni innovative nel campo delle interfacce neurali. Il direttore scientifico di Corticale, Gian Nicola Angotzi, ha sottolineato l’importanza dell’impronta etica dell’azienda, ribadendo che la tecnologia sarà utilizzata esclusivamente a scopo terapeutico.

In conclusione, Corticale rappresenta un esempio di eccellenza italiana nel settore delle neurotecnologie, con il potenziale di rivoluzionare il trattamento delle malattie neurologiche e di competere a livello globale con aziende come Neuralink.

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