Il team di Dope Hubs ha raggiunto un ottimo piazzamento durante la IMechE UAS Challenge, una delle competizioni universitarie più autorevoli al mondo dedicate ai sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, chiudendo la sfida internazionale al quarto posto assoluto. Il team genovese ha gareggiato con il drone “Panissa”, il velivolo autonomo che già nel nome richiama le radici liguri del gruppo, nato tra le aule e le officine dell’Università di Genova.
Dope Hubs è stata fondata nel 2023 con la volontà di creare opportunità per giovani talenti del territorio e trattenere i talenti in Liguria, dando loro l’opportunità di sviluppare al meglio il loro potenziale senza costringerli a cercare altrove lo spazio per crescere. Oggi riunisce oltre 150 giovani ricercatori e ha potuto contare, fin dai primi passi, sul sostegno della Camera di Commercio di Genova.
La gara ingegneristica della UAS Challenge ha riprodotto lo scenario di una missione umanitaria e ogni squadra ha dovuto progettare, costruire e collaudare un drone capace di decollare in autonomia, seguire una rotta di waypoint anche in condizioni avverse, sganciare con precisione un carico e rientrare alla base. Tra le squadre arrivate da tutto il mondo per le finali disputate in Inghilterra, “Panissa” si è imposto come il miglior progetto italiano, chiudendo alle spalle delle formazioni delle università di Bath, Beihang e Dublino.
Il risultato è maturato in circostanze difficili, che hanno messo alla prova la tenuta del gruppo ancor prima del velivolo, come raccontato dal fondatore Luca Di Domenico: “Sono orgoglioso dei ragazzi che fanno parte del gruppo perché sono persone straordinarie, la vera anima di Dope. Senza di loro tutto ciò che abbiamo realizzato fino a oggi non sarebbe stato possibile. Lo hanno dimostrato anche durante la gara, quando una violenta folata di vento ha causato lo schianto del velivolo e gravi danni strutturali. Senza perdersi d’animo, hanno lavorato tutta la notte in officina, riuscendo a ripararlo e a rimetterlo in gara”.
Nell’edizione 2025 la squadra si era presentata con “Acciuga”, chiudendo al sesto posto su quarantadue formazioni e aggiudicandosi l’Advancement Award, il riconoscimento riservato al team capace del progresso tecnico più significativo lungo l’intero percorso. A distanza di un anno il team ambiva al podio mondiale e lo ha soltanto sfiorato, ma il primato di miglior squadra italiana resta un’ottima promessa in vista delle prossime sfide di Dope Hubs.