Il protocollo d’intesa “Genova Capitale dell’High Performance Computing & AI Factory”, promosso da Liguria Digitale, ha raggiunto quota 5.134 adesioni. Hanno aderito in poche settimane enti pubblici, università, imprese, ospedali e associazioni. Partiti dai 13 firmatari iniziali tra cui Regione Liguria, Comune di Genova, Università di Genova, Istituto Italiano di Tecnologia, Leonardo, Ospedale Policlinico San Martino, Istituto Giannina Gaslini, CNR, Confindustria Genova, Camera di Commercio di Genova, Mnesys e RAISE l’iniziativa ha coinvolto rapidamente un ecosistema trasversale, dimostrando un consenso ampio sul progetto di innovazione tecnologica.
L’iniziativa si colloca nel piano europeo per le AI Gigafactory e punta a valorizzare gli asset liguri esistenti, come i supercomputer Davinci-1 di Leonardo e Franklin dell’IIT ospitato da Liguria Digitale, entrambi in fase di potenziamento. Genova si candida così a diventare un hub europeo per il calcolo ad alte prestazioni e l’intelligenza artificiale, partendo dal know-how nella ricerca biomedica per estenderlo ad altri settori industriali, con ricadute attese in termini di investimenti, crescita, competenze e occupazione. Liguria Digitale rafforza intanto il suo ruolo con un data center certificato livello 3 dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Il Presidente della Regione Liguria Marco Bucci ha commentato: “Il superamento delle 5.000 adesioni rappresenta un risultato enorme e conferma la bontà della visione che abbiamo voluto imprimere fin dall’inizio. La Liguria si conferma un laboratorio di innovazione capace di mettere a sistema competenze, infrastrutture e know-how per competere a livello europeo e internazionale“.
La sindaca Silvia Salis ha aggiunto: “Le oltre 5.000 adesioni dimostrano la capacità di Genova di fare sistema. L’intelligenza artificiale e il supercalcolo sono leve strategiche per lo sviluppo economico, scientifico e occupazionale e ci permettono di qualificarci come hub d’eccellenza europeo”.
Il Direttore Generale di Liguria Digitale Enrico Castanini ha aggiunto: “Il protocollo sta creando un vero ecosistema che supera i confini dei singoli settori, coinvolgendo non solo industria e high-tech ma anche cultura, sociale e sport”.