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HealthcareStartupTrasferimento tecnologico

Genoa Instruments alla guida del progetto Impact: 5 milioni per innovare l’imaging oncologico

La startup ligure capeggerà un’iniziativa finanziata dal Mur, con partner accademici e ospedalieri, per integrare super-risoluzione e intelligenza artificiale nella chirurgia tumorale.​

La startup genovese Genoa Instruments, specializzata in microscopi ottici all’avanguardia, assumerà il ruolo di capofila nel progetto Impact. L’iniziativa, del valore di 5 milioni di euro spalmati su cinque anni, mira a introdurre l’imaging a super-risoluzione nella diagnostica oncologica clinica, segnando un passo decisivo verso la trasformazione delle procedure chirurgiche. Finanziato dal programma Fisa del Ministero dell’Università e della Ricerca, con cofinanziamento da parte della stessa Genoa Instruments in veste di host institution, il progetto coinvolge partner di primo piano come l’Università di Pisa, il Policlinico San Martino di Genova e l’Istituto Italiano di Tecnologia.

L’ambizione centrale di Impact consiste nel trasferire la microscopia a super-risoluzione dalle fasi di laboratorio direttamente alle sale operatorie. Il sistema proposto integra tecnologie di imaging ottico avanzato con algoritmi di intelligenza artificiale, fornendo ai chirurghi supporto in tempo reale per decisioni diagnostiche e operative. Entro il termine dei cinque anni, si prevede la realizzazione di un prototipo classificato TRL 6, capace di generare immagini istantanee ad altissima definizione dei tessuti biologici, senza necessità di colorazioni o marcatori invasivi, superando i limiti delle biopsie tradizionali.

Del team di Genoa Instruments, oltre al CEO Simonluca Piazza e al CTO Marco Castello, fa parte anche un board scientifico che include Alberto Diaspro, Paolo Bianchini e Giuseppe Vicidomini, con quest’ultimo anche nella rosa dei coordinatori scientifici insieme a figure come Ranieri Bizzarri dell’Università di Pisa e Federica Grillo del Policlinico San Martino. La startup, nata nel 2019 dall’Istituto Italiano di Tecnologia, estende così le potenzialità del suo microscopio Prism, noto per la super-risoluzione spaziale e temporale, verso applicazioni cliniche in oncologia.

Sul fronte degli investitori, Genoa Instruments conta sul sostegno di G-Factor della Fondazione Golinelli, B4i Bocconi for Innovation e, dal 2024, Deep Blue Ventures, il fondo deep-tech gestito da Deep Ocean Capital SGR.

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